
30/07/09
27/07/09
17/07/09
"FUMETTI AL TRANCIO" A BOSCO ALBERGATI
La Comix Comunity di Reggio Emilia ha organizzato la prossima edizione di fumetto al trancio, che si terrà il 31 Luglio alla Festa de l' Unità di Bosco Albergati (fra Modena e Bologna). Il "fumetto al trancio" permette agli appassionati di acquistare per una piccola cifra (assolutamente simbolica) un originale fatto sul momento. Il ricavato di questa edizione andrà devoluto interamente ai terremotati abruzzesi. Oltre al sottoscritto, fra i disegnatori satirici sarà presente anche il grande Fabrizio Fabbri. Interverranno big del fumetto italiano e internazionale come Roberto Baldazzini e Clod Onesti.
Qua sotto due momenti di una passata edizione di "Fumetti al trancio", a Reggio Emilia (Novembre 2008)


09/07/09
RICEVO E VOLENTIERI PUBBLICO
Mercoledì 8 luglio 2009, 10:39
scrivete anche voi a:
presidenza.repubblica@quirinale.it
caro Presidente,non avrei voluto scriverti
> questa lettera e tanto meno permettermi di interferire con
> la tua alta responsabilità. Ma proprio perché in questo
> momento mi sembra necessario che si valorizzi anche la
> responsabilità civica di ciascuno di noi in quanto
> cittadino, credo di dovermi rivolgere a te per pregarti di
> non firmare le norme in materia di immigrazione approvate in
> questi giorni. Davvero, non avrei mai
> pensato che dal nostro Parlamento uscisse un'offesa
> così grande ai diritti di libertà. Anche gli antichi, in
> diverso contesto, onoravano lo ius
> migrandi che nei nostri tempi ha avuto collocazione
> sia nell'art.13 della Dichiarazione universale
> dei diritti umani, sia nell'art. 35 della
> Costituzione italiana. Soprattutto, mi mortifica riandare ai
> milioni di italiani che dalla fine del XIX secolo fino al
> secondo dopoguerra sono emigrati nelle più diverse parti
> del mondo, soffrendo le stesse pene a cui oggi questa legge
> condanna altri uomini e donne che, come i nostri migranti,
> cercano di sfuggire alla miseria e all'oppressione. Con
> le nuove norme neppure i rifugiati avranno garanzia di
> tutela, contro il dettato dell'art.10 della Costituzione
> che impone l'accoglimento di quanti non godano nel loro
> paese i diritti di libertà, addirittura, secondo gli atti
> della Costituente, senza reciprocità. Non a caso, perché
> tutti i partiti che avevano redatto la Carta del '48
> avevano avuto esuli dalle persecuzioni
> fasciste.Il nostro paese non può accettare che
> sia reato non la condotta, ma l'identità di una
> persona, né che si violi l'uguaglianza discriminando
> gli esseri umani sulla base di criteri nazionalisti e
> razzisti, né che si verifichino respingimenti in forma
> crudele e illegale dal territorio
> nazionale (intendendo come tale anche
> la nave italiana che abbia raccolto i
> profughi).Non vorrei mai avere sentito un
> ministro della Repubblica dire che dobbiamo essere
> "cattivi". Ma vorrei anche che non solo i
> cittadini informati, ma anche quanti restano ancora ignari
> della sostanza dei problemi non corressero il rischio di
> venire sospinti da false paure verso sponde razziste. E come
> donna non vorrei mai che qualche bambino imparasse a non
> ritenere cittadino come lui un bimbo nato da una mamma come
> la sua, ma clandestina.Caro presidente
> Napolitano, abbiamo entrambi conosciuto l'esperienza del
> lavoro parlamentare in anni non lontani, che hanno
> conosciuto anche eventi tragici, ma che mantenevano il
> massimo rispetto delle garanzie istituzionali e che avevano
> rafforzato la democrazia italiana nel contesto
> internazionale. Ti prego: aiuta il paese a mantenere quella
dignità.
GIANCARLA CODRIGNANI ex-parlamentare
scrivete anche voi a:
presidenza.repubblica@quirinale.it
caro Presidente,non avrei voluto scriverti
> questa lettera e tanto meno permettermi di interferire con
> la tua alta responsabilità. Ma proprio perché in questo
> momento mi sembra necessario che si valorizzi anche la
> responsabilità civica di ciascuno di noi in quanto
> cittadino, credo di dovermi rivolgere a te per pregarti di
> non firmare le norme in materia di immigrazione approvate in
> questi giorni. Davvero, non avrei mai
> pensato che dal nostro Parlamento uscisse un'offesa
> così grande ai diritti di libertà. Anche gli antichi, in
> diverso contesto, onoravano lo ius
> migrandi che nei nostri tempi ha avuto collocazione
> sia nell'art.13 della Dichiarazione universale
> dei diritti umani, sia nell'art. 35 della
> Costituzione italiana. Soprattutto, mi mortifica riandare ai
> milioni di italiani che dalla fine del XIX secolo fino al
> secondo dopoguerra sono emigrati nelle più diverse parti
> del mondo, soffrendo le stesse pene a cui oggi questa legge
> condanna altri uomini e donne che, come i nostri migranti,
> cercano di sfuggire alla miseria e all'oppressione. Con
> le nuove norme neppure i rifugiati avranno garanzia di
> tutela, contro il dettato dell'art.10 della Costituzione
> che impone l'accoglimento di quanti non godano nel loro
> paese i diritti di libertà, addirittura, secondo gli atti
> della Costituente, senza reciprocità. Non a caso, perché
> tutti i partiti che avevano redatto la Carta del '48
> avevano avuto esuli dalle persecuzioni
> fasciste.Il nostro paese non può accettare che
> sia reato non la condotta, ma l'identità di una
> persona, né che si violi l'uguaglianza discriminando
> gli esseri umani sulla base di criteri nazionalisti e
> razzisti, né che si verifichino respingimenti in forma
> crudele e illegale dal territorio
> nazionale (intendendo come tale anche
> la nave italiana che abbia raccolto i
> profughi).Non vorrei mai avere sentito un
> ministro della Repubblica dire che dobbiamo essere
> "cattivi". Ma vorrei anche che non solo i
> cittadini informati, ma anche quanti restano ancora ignari
> della sostanza dei problemi non corressero il rischio di
> venire sospinti da false paure verso sponde razziste. E come
> donna non vorrei mai che qualche bambino imparasse a non
> ritenere cittadino come lui un bimbo nato da una mamma come
> la sua, ma clandestina.Caro presidente
> Napolitano, abbiamo entrambi conosciuto l'esperienza del
> lavoro parlamentare in anni non lontani, che hanno
> conosciuto anche eventi tragici, ma che mantenevano il
> massimo rispetto delle garanzie istituzionali e che avevano
> rafforzato la democrazia italiana nel contesto
> internazionale. Ti prego: aiuta il paese a mantenere quella
dignità.
GIANCARLA CODRIGNANI ex-parlamentare
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